CONCETTO DI CENTRO
Il Concetto di Centro indica il raggiungimento dell’unicità, quale supremo punto di riferimento, come una persona possa realizzarsi e trovare il proprio Io, la propria pace, coscienza ed energia interiore.
Al principio della propria Via evolutiva, l’uomo è paragonabile ad un cerchio spezzato, divorato dalle tensioni, dalle paure e dai dubbi.
Il mondo in cui abita è continuamente sconvolto dal caos, che si manifesta attraverso la molteplicità, la contraddittorietà e la sofferenza.
In particolare tutte le angosce dell’animo gli impediscono di guardare le cose nel verso giusto, e ciò nell’uomo crea instabilità, inganno e deviazione verso fini migliori e più facili.
Come se non bastasse, l’individuo finisce per cedere all’orgoglio e travisare tutto l’insegnamento spirituale insito nella sua memoria ancestrale, volgendosi anche contro i suoi simili.
Capito invece che l’unicità intesa come sostanza essenziale o “Centro dell’esistenza” trasforma il disordine in ordine, l’incomprensibile in comprensibile, l’uomo cerca il proprio punto d’equilibrio, cioè nel suo Centro il molteplice diviene unico.
Ogni cerchio ha un solo punto di Centro.
Dopodiché egli cerca di ritrovare se stesso e di evolversi seguendo la propria Via che varia a seconda del Karma ma che comunque è sempre individuale e soggettiva. Raccogliendo tutta la sua saggezza e la sua energia positiva, fino ad essere realizzato e coordinato in e per se stesso, l’uomo raggiungerà quindi l’armonia e l’innocenza, di cui molto si parla nello Zen.
A questo punto egli solitamente incontra e può fondersi con un’altra persona giunta alla sua stessa meta; insieme potranno creare un’unione spirituale integrativa che porterà ad un bene comune.
Infatti quando due o più persone mosse dagli stessi obiettivi si incontrano e si uniscono dovranno trovare il proprio punto d’equilibrio, raggiungere cioè il Centro della dimensione sociale, per poter sviluppare un potere benefico ancora maggiore.
Infine affinché possa raggiungere la perfetta armonia è necessario che l’uomo collabori con i suoi simili per il bene collettivo, e raggiunga in ultimo il Centro della dimensione cosmica della “Centralizzazione”, mediante la suprema intuizione e coscienza di essere giunto alla meta assoluta. Ed è in questo che trova luogo l’innocenza e l’equilibrio universale.
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