Nota sull’articolo:

La maggior parte delle informazioni contenute in questo articolo hanno come fonte le canalizzazioni della signora G. Grosso di Torino, avvenute negli anni 70.

EVENTI COSMICI

Nel corso dei millenni, le guerre fra le diverse razze infuriarono a tal punto da distruggere interi sistemi solari.

Un'antica razza rettiliana ha dovuto sperimentare una totale distruzione nel nostro sistema alcuni millenni fa.

Con il suo odio illimitato e con la sua inestinguibile sete di potere, distrusse se stessa fino all’ultimo essere vivente.

Distrusse il proprio pianeta con una gigantesca esplosione che lo fece saltare in mille pezzi.

E di quel pianeta esistono ormai solo asteroidi che ruotano attorno al Sole.

 


Ancora oggi restano i segni del pianeta Malonia conosciuto anche come Bellona, un tempo meravigliosamente fiorente, situato fra Marte e Giove, che i suoi abitanti distrussero combattendo con irragionevole violenza.

Tuttavia anche se molti terrestri si battono, parer mio giustamente contro l’atomica, essa ha anche uno scopo positivo: tenere lontano alcune razze erranti, che per paura non attaccano la Terra. La loro paura non consiste nel fatto di essere sconfitti, ma nel fatto che le radiazioni distruggerebbero il nostro pianeta e alla fine avrebbero solo il controllo di un cumulo di rocce prive di vita.

IL GRANDE DISTRUTTORE

All’incirca 10100 anni fa (Questa data è da verificare), una catastrofe mondiale di origini cosmiche provocata da una gigantesca cometa (Già causa dell’estinzione dei dinosauri) detta dai popoli dell’universo Distruttore, devastò il pianeta Terra e causò il così conosciuto Diluvio Universale. La Terra deviò il suo corso, la sua direzione e il suo periodo di rivoluzione: a quel tempo un giorno terrestre durava 40 ore ed il Sole non si alzava ad est come oggi.


 

Il distruttore è da milioni di anni che come una pericolosa bomba, vaga nell’universo distruggendo stelle e pianeti.

Secondo la cronologia terrestre questa minacciosa cometa ha un periodo di rivoluzione di 575 anni e 6 mesi, e tornerà ad avvicinarsi pericolosamente alla Terra verso il 2255 se non interverranno altri eventi cosmici.

Ricordiamo l’ultima catastrofe di rilievo prodotta da questa cometa sulla Terra: dietro il distruttore veniva praticamente trainato un pianeta di dimensioni simili alla Terra che era stato catturato e scaraventato fuori dalla sua orbita dalla cometa gigante.

Quando il distruttore entrò nel sistemo solare, creò scompiglio fra le orbite dei pianeti, e passando accanto alla Terra l’avvolse nella propria immensa coda.

Si scatenò ogni genere di cataclisma ed intere popolazioni furono decimate.

Quando il distruttore proseguì, le enormi forze gravitazionali del sistema solare strapparono il pianeta che pedinava involontariamente la cometa.

Queste forze gigantesche condussero il pianeta in un’orbita fra le Terra e Mercurio, e da allora questo astro migrante è conosciuto dai terrestri con il nome di VENERE.

 

Le origini del DISTRUTTORE e della LUNA attuale

 

Il Distruttore ebbe origine da un’esplosione di una stella gigante: milioni di anni fa quando questo era ancora una stella nera, priva di vita e molto pericolosa per la sua traiettoria erratica, essa s’infilò in un sistema e cominciò ad assumere un’orbita instabile intorno ad una stella.

Per migliaia di anni orbitò attorno a quel sole ed a i suoi pianeti, avvicinandosi sempre più.

All’improvviso e inaspettatamente, finì tra le orbite più brevi di quei pianeti: già riconoscibile come Distruttore, rifletteva la luce solare attirando dietro di sé un sottile velo di particelle luminose.

Nei pianeti più vicini si scatenarono tempeste e terremoti infernali, che distrussero grandi aeree coltivate da pacifici esseri.

Quando il distruttore invase l’orbita del sesto pianeta, suscitò grandi tempeste cosmiche, spostando quel pianeta di alcune unità fuori dal suo corso, pericolosamente vicino al sole.

Sul sesto pianeta le montagne crollarono su se stesse e gli oceani furono sollevati dai loro letti, mentre la rotazione del pianeta rallentò ed il giorno si allungò del doppio.

Il pianeta cambiò direzione nella sua orbita attorno al sole: tre quarti degli esseri lì presenti sparirono fra le tempeste e i sopravvissuti dovettero ricominciare tutto da capo.

Quando il distruttore intersecò con il quinto pianeta, un mondo in cui la vita era ai primi albori, questo non ne rimase molto danneggiato, essendo parecchio lontano.

Il quarto pianeta era il più piccolo e il suo corso lo portava direttamente lungo la traiettoria del bolide: si vennero incontro con irresistibile forza, un nano contro un gigante… ma prima della collisione immense esplosioni dilaniarono il pianeta nano.

I suoi frammenti schizzarono via per le infinite distese dell’universo, altri caddero sul distruttore ingrandendolo, altri ancora esplosero scontrandosi contro il sole.

Un pezzo di quel pianeta fu scagliato molto lontano, venendo urtato e colpito da meteore e detritiche ne modificarono al forma.

Nel corso dei secoli assunse una forma sferica come vuole la fisica, e su di esso si formarono grandi crateri.

Infine entrò in un sistema attraversando le orbite più esterne di alcuni pianeti senza provocare danni: si scontrò con i resti di un pianeta distrutto che ne mutarono la direzione e la velocità, finchè fu attratto da un altro pianeta… in 34 giorni iniziò a ruotare intorno ad esso in un’orbita ellittica.

Da allora ruota attorno alla Terra con il nome di LUNA, più antica di 4 milioni e mezzo d’anni rispetto al pianeta principale.

Nel frattempo in quel lontano sistema, il distruttore aveva annientato tutto quello che aveva incontrato, ed aveva spinto il pianeta più interno contro il suo sole: il pianeta fu polverizzato e cadde a pezzi nel sole.

Il distruttore passò pericolosamente vicino a quel sole e ne fu liquefatto, ma proseguendo il viaggio si risolidificò grazie al gelo dell’universo e la sua coda si allungò di parecchie unità diventando ardente quanto la cometa stessa.