COSA PENSO DEI G.A.P.

Personalmente sono contrario alla creazione di Gruppi gerarchizzati e via dicendo, perché come ho trovato scritto su un Blog di un amico : “…la verità la trovi nel tuo cuore... e non sarà un gruppo a darti la verità... e tu come individuo... puoi fare più di mille persone che stanno a pettegolare in un gruppo...”

Tuttavia, sono assolutamente d’accordo con il fatto che sia giusto confrontarsi e scambiare opinioni, ma ricordiamoci che ognuno può salvare solo se stesso. La creazioni di gruppi paradossalmente va contro l’Unità Totale delle dimensioni di Luce, dove è TUTTO UNO, e non ci sono divisioni in gruppi.

I GAP di persone non coscienti o che credono di esserlo, rischiano di diventare uguali alle attuali famiglie, divise fra loro e preoccupate solo di salvaguardare il loro piccolo cerchio... bisogna fare molta attenzione.

Inoltre personalmente diffido sempre di coloro che asseriscono di avere la verità in tasca o un qualunque tipo di merito, potere o dono speciale affidatogli direttamente da qualche entità superiore... agli occhi di Dio come dei Siriani o dei Pleiadiani siamo tutti uguali, siamo tutti meritevoli degli stessi doni.

Un gruppo sarà veramente un GAP quando comprenderà di non essere più un gruppo.


 


GRUPPI D’APPOGGIO PLANETARIO

"Il lavoro essenziale, prima di poter aiutare gli altri, è aiutare se stessi. Siate certi che è di grande importanza. Non dimenticate mai che potete dare solo quello che avete, e che più avete, più potete dare"




I Gruppi di Appoggio Planetario - d’ora in poi G.A.P. - sono divenuti ormai moltissimi nel mondo, sebbene come in ogni cosa, bisogna saper distinguere fra coloro che agiscono davvero e coloro che pensano che le chiacchiere cambieranno la società.

Agire non significa scendere nelle piazze con striscioni giganti, appendere bandiere variopinte ai balconi o affittare sale per fare comizi come molti fanno al giorno d’oggi.

La maggior parte delle attività svolte (Non ne menziono nessuna per evitare di scatenare un vespaio) da questi finti gruppi, non servono assolutamente a nulla. Sono tutte attività “antiche”, legate alla 3° dimensione dalla quale sono nate. Nulla di ciò che appartiene alla stanza di 3°D potrà mai far capire ciò che è contenuto in quella di 4°D. L’unico modo per scoprirlo è l’Abbandono del vecchio e la Rinascita nel nuovo.

Per poter agire davvero bisogna essere coscienti di chi siamo, del perché siamo qui e da quanto tempo siamo qui: tre domande che hanno tormentato l’uomo da sempre, ma questo solo perché l’uomo ha cercato la risposta all’esterno di se stesso, spingendosi sempre più verso l’infinito, mentre l’aveva a due passi…

Purtroppo non esiste un metodo specifico per il risveglio della coscienza. Questo è diverso per ogni essere umano. L’unica cosa che so è che può bastare un battito d’ali di una farfalla o l’intero ciclo di un universo per risvegliarsi.

I veri G.A.P. sono composti da persone (Spesso F.D.S. o Walk In) che prima di tutto hanno lavorato sulla loro crescita personale, possono aver seguito corsi o no, ma alla fine sono giunti per forza alla conclusione che loro stessi sono i Maestri di loro stessi! Queste persone seguono ATTIVAMENTE e COSTANTEMENTE i propri allievi, amici o conoscenti sulla strada della Luce, non si limitano a parlare per 4 ore ad una conferenza e poi ragionano come " Chi ha capito bene, chi non ha capito affari suoi, io il mio lavoro l'ho fatto".

In verità quest'ultimo tipo di persone svolgono lo stesso lavoro di un professore univesitario, di un sergente dell'esercito o di un istruttore di scuola guida... cambia solo la materia trasmessa. Non serve agire in questa maniera. Per risvegliare le coscienze non basta raccontare favole sul passato della Terra e lontani racconti di guerre intergalattiche! Bisogna seguire le persone e accompagnarle passo passo lunga la meditazione e la riscoperta di loro stessi.

QUESTO SONO E FANNO I VERI G.A.P.!

Entrare in un vero G.A.P. quindi, significa comprendere l’Unità Assoluta Coscientemente.

Entrare nell'unità di pensiero significa incominciare ad abbandonare i desideri dell'individuo a favore del bene della comunità.
Nulla delle facoltà individuali vengono abbandonate, ma rafforzate in seguito all'unione affinché si agisca non nell'individualismo egoistico bensì a favore di una causa uguale per tutti.
L'idea di inserirsi in un gruppo non deve nascere dal fine di
appartenere a qualcosa ma dall'idea di fare, di agire come gruppo.
La volontà di una comunità unita nel pensiero è maggiore rispetto all'individuo e ogni potenziale singolo moltiplica il potenziale della comunità stessa, allo stesso modo è vero il contrario se nella comunità un elemento la rallenta il potenziale del singolo divide il potenziale del gruppo.
Se qualcuno appartenesse ad una comunità di pensiero non esisterebbe nient'altro che la comunità (il bene per essa).

Il desiderio del singolo, gli impedimenti del singolo a sfavore della comunità sono un ostacolo per la comunità stessa.
Questo non vuol dire che il singolo non ha più una vita, anzi ce l’ha eccome, ma al momento che ha scelto di far parte di una comunità,qualora la comunità richiedesse l'aiuto del singolo (mentre questo è in procinto di svolgere attività individuali), se il singolo fosse realmente legato alla comunità, abbandonerebbe ogni sua attività, perché la riterrebbe superflua in confronto al bene comune.

Ora, prendiamo atto che sulla Terra non e' possibile amare totalmente in modo incondizionato, anche se ci si può avvicinare moltissimo a questo obiettivo… ma non realizzarlo pienamente.
Questo fa parte della caratteristica e dei limiti della dimensione fisica ed e' necessario accettarlo, impegnandosi comunque a migliorarsi sempre di più espandendo il proprio amore.

L'amore terreno muta e si trasforma ed e' necessario capire quando questo accade. Le incomprensioni che insorgono possono diventare incolmabili ed in questi casi non bisogna cercare di chi è la colpa ma constatare questa realtà evitando litigi e discussioni.

Semplicemente ci si lascia reciprocamente andare, con la consapevolezza che nessuno ci appartiene, neanche le persone più vicine.

Le ragioni del mutare dell'amore, sono molteplici e fanno parte della natura umana.
Spesso la relazione è Karmica, oppure ha esaurito i suoi insegnamenti e le persone, sentendosi bloccate, reagiscono allontanandosi.
E' giusto lasciarsi con un sorriso e questo significa dimorare nel Centro, nel proprio Sé che ascolta e vede con i sensi interiori.
Comprendere quando un percorso e' finito affinché un altro si possa iniziare…  e' grande saggezza.