L’ENERGIA DELLA DEPRESSIONE

 

 

Questo articolo ho scelto di scriverlo essenzialmente per aiutare i miei fratelli e le mie sorelle di Gaia, per aiutarli a sconfiggere la più grave forma di energia negativa, una forma che auto-distrugge come e più della droga.

Noterete che non ho chiamato la depressione "Malattia" perchè questo termine oltre ad essere decisamente sbagliato non fa altro che alimentare la depressione stessa... questi sono vecchi trucchetti dell'ombra che però sembrano avere ancora buon gioco fra i terrestri.

 

La depressione genera noia, la noia genera tristezza, la tristezza genera apatia, l’apatia genera depressione e il cerchio è chiuso.

Non è un cerchio da cui si esce facilmente. Tutti noi nella vita ci siamo passati. Chi perché ha perduto qualcuno, chi perché non trova la sua vocazione, chi per altri mille motivi.

La depressione si può sconfiggere con la consapevolezza.

Non sono uno psicologo, non ho mai studiato psicologia, scrivo semplicemente ciò c’è dentro la mia anima stellare e tra parentesi non credo alla psicologia che cerca di risolvere i problemi della mente usando la mente... ma questa è una mia opinione personale.

Evitate, ed è sempre un mio consiglio, ogni tipo di schifezza chimica che su questo pianeta chiamano "Medicine".

Non è la chimica che vi risolverà il problema ma il vostro cuore.

 

Tornando alla depressione, prima di tutto credo che la si debba accettare. Non contrastarla. Capire e osservare come ci fa diventare essere depressi. Capire che siamo depressi perché abbiamo uno scarso amore verso noi stessi. Capire che siamo depressi perché la nostra mente vuole, brama qualcosa che non abbiamo o non riusciamo a fare. Sapete cos’è questa bramosia? Il controllo. Siamo depressi perché non abbiamo il controllo di qualcosa.

A livello energetico l’energia depressiva blocca nettamente le emozioni. Inibisce il 2° Chakra e di conseguenza il 4°, quello dell’amore.

Attira a noi entità molto basse che si annidano felicemente negli enormi varchi che li concediamo. Queste entità ci prosciugano della nostra energia vitale, nutrendosi appunto della nostra depressione. Questa energia con il passare del tempo si ripercuoterà anche sulla nostra fisicità, trasformandosi in qualche malattia fisica.

Perciò dopo aver preso coscienza di questo stato mentale, bisogna guardarsi dritto negli occhi allo specchio e molti neppure ci riescono per più di un minuto sapete?

Parlarsi chiaro, affrontare il motivo della depressione senza nascondersi più di tanto, siccome in verità sappiamo perfettamente perché siamo depressi. Esseri onesti con se stessi, tirare fuori il coraggio per non usare altri termini…

Amarsi significa essere coraggiosi a volte.

 

 

LA PERDITA DI UNA PERSONA AMATA

 

La depressione data dalla perdita di una persona necessita per forza di un buon livello di coscienza per essere superata.

Che questa persona sia morta o ci abbia abbandonato il discorso non è molto differente. L’unica differenza mentale al massimo può essere che nel secondo caso si possa avere la speranza di rivederla.

In ognuno dei due casi però è assolutamente necessario comprendere queste due leggi universali:

La prima dice che tutto torna. Questa legge è osservabile in ogni aspetto della natura, della vita.

Non significa che una cosa di colore rosso tornerà a noi rossa, ma che quella cosa tornerà comunque, ma magari sarà blu! Chissà forse scopriremo che il blu è meglio del rosso?

Già questa legge ci spiega che ciò che noi definiamo abbandono è in realtà un normale transito verso qualcos'altro... sicuramente migliore anche se magari stentiamo a vederlo e a crederlo. Questo perchè come al solito la nostra mente accetta solo ciò che i 5 sensi possono provarle.

 

La seconda legge è la ben nota legge dell’attaccamento, spiegata millenni fa dal Buddha.

Nessuna cosa è nostra, ne tanto meno una persona. L’attaccamento è dato dal controllo e dalla paura di perdere qualcosa. L’attaccamento è mentale. L’anima non ha attaccamenti neppure per il corpo in cui risiede. La mente si… senza il corpo non potrebbe esistere. L’istinto di sopravvivenza si chiama istinto proprio perché è mentale.

Il vero amore è libertà: quante volte sento questa frase… ma quante volte è detta davvero con il cuore?

Ma la cosa più importante oltre queste due leggi è forse il fatto di comprendere e avere coscienza che non siamo mai soli. Dobbiamo solo capire che noi bastiamo a noi stessi, perché in noi c’è il Tutto. Ognuno cammina sul suo proprio binario, ma attorno a lui ha centinaia di entità di luce pronte a sostenerlo, in primis gli Angeli.

Non piangete per i vostri defunti, non deprimetevi per loro, perché l’energia di cui loro hanno bisogno è energia di gioia non di dolore! Siate accanto a loro, consapevoli che la ruota del karma farà il proprio corso per il loro massimo bene.

Ricordate che il potere del pensiero è più realizzato nel mondo dello spirito dove non vige la materialità.

 

Comprendete infine, che la depressione può essere un modo molto severo per farci evolvere. Il pericolo è cedere. Arrivare a credere che non esista via d’uscita. Sciocchezze… se ci siamo messi una prova nella nostra vita significa che possiamo superarla, significa che dobbiamo superarla. Significa che impareremo una lezione e passeremo alla prossima.

 

La luce sia con voi.