INTROSPEZIONE
"Se mi domandate quanto a lungo abbia vissuto sull’isola, non so rispondere, perché il tempo laggiù assume un altro significato. Trascorrevamo i giorni senza fretta, eppure ciascun momento mi faceva urgere, petalo vorticoso trascinato verso il mare di un rapido fiume. Se non l’avessimo colto, se non avessimo imparato quanto poteva insegnarci, l’avremmo perduto per sempre…”

NOI E
Alcune persone trascorrono la loro vita a cercare in giro per il mondo e nelle esperienze altrui delle risposte.
Alcune persone trascorrono la vita a far finta di cercare.
Il più delle persone è troppo pigra per cercare, si accontenta della materia, accumulandola e ostentandola, ben sapendo però che con la loro morte tutto ciò che è materiale lo perderanno.
Una ristretta categoria di persone crede orgogliosamente di non avere niente da cercare, ma poi in punto di morte si rende conto che non era così.
Una vasta categoria di persone non sa neppure che deve cercare qualcosa e non arriva neppure a chiedersi se ci sia qualcosa oltre a ciò che vede, sente, tocca, gusta, e annusa.
Pochissime persone cercano dentro di loro. Pochissime.
Ed è di queste che parlerò, perché le altre categorie di persone non sono esempi che intendo riportare in questo sito che con la materialità di 3° dimensione non ha proprio nulla da condividere.
IL SENTIERO NELLA FORESTA
Conosco persone molte buone, persone che aiutano gli altri, persone che dedicano la loro vita al servizio… ma non sanno assolutamente nulla di loro stesse.
Ricordando la più classica frase che ogni Maestro Asceso disse, e cioè “Che il primo lavoro da compiere è quello su se stessi…” affermo con un pizzico di presunzione ma tanta sicurezza, che queste persone si nutrono esclusivamente della curiosità e della voglia di sapere mentale.
Di loro stessi, della loro origine animica, del loro compito su Gaia, della loro meta, non sanno assolutamente nulla.
Cosa serve mi sono chiesto allora? La risposta è: “E’ un loro percorso…”
Purtroppo però ogni persona tende a rimanere invischiata dove trova una situazione stabile e sicura. Questo significa che una persona difficilmente cambierà abitudini se non capiterà un evento così particolare da sradicarlo dalle sue mansioni quotidiane.
Queste persone credono che ottenendo informazioni dagli altri e accrescendo la loro conoscenza mentale si stiano evolvendo… si, può anche essere, ma la loro evoluzione è semplice conoscenza mentale.
Tutte le risposte che ottengono da terzi, potrebbero ottenerle da loro stessi. In questo starebbe la vera evoluzione.
Ma è difficile… è faticoso, e la mente inizia a tirare giù una fila di scuse del tipo: “Non ho tempo, non ne sono in grado, non ho voglia, non ho una guida, non so come fare e via dicendo…”
Come si può pretendere che la crescita avvenga per merito degli altri? È l’illusione più grande che possa esistere.
Fare introspezione significa cercare dentro di noi, non all’esterno. Tutto ciò che c’è all’esterno c’è anche dentro di noi. Così nel piccolo come nel grande. Siamo tutti Uno. Tutto è collegato alla Fonte.
Solo coloro che hanno il coraggio di abbandonare la propria casa al sicuro e avventurarsi nella foresta troveranno le risposte. Ma attenzione, qui c’è un altro ostacolo su cui ho visto cadere decine di esseri umani: bisogna sapere quando si è pronti per affrontare la foresta, altrimenti si subirà una bruciante delusione. E come si fa a sapere quando si è pronti? Ovviamente non lo si può sapere individualmente perché non si è mai andati nella foresta… allora lo possiamo sapere da qualcuno che ci è già andato ed è tornato vincitore… un Maestro, una Guida, che ci dirà una frase del tipo: “Si, puoi andare… ora hai la forza, la conoscenza, l’amore, e la consapevolezza necessaria per affrontare l’invisibile…”
E ci lascerà andare… da soli.
Partire da soli per un cammino sconosciuto credendo di essere in grado di affrontarlo è una pazzia che presto ci farà comprendere il nostro sbaglio d’ego.
Impareremo l’esperienza e diverremo più umili, ma subiremo una batosta non da poco. Molti non si rialzeranno più dopo questa batosta. Avranno paura e non vorranno più tornare su quel cammino. Altri si diranno: “Ci ho provato… cambiamo strada, troppo difficile”.
Facciamo un esempio facile: sapere che esiste uno sport non significa essere in grado di praticarlo. Peggio ancora se riportiamo l’esempio sulla Via dell’Evoluzione.
Sapete quante persone vedo cadere in depressione ogni giorno? Fortunatamente però ne vedo anche tante partire verso la foresta. Chissà quanti ne usciranno vincitori…
Ma colui che è attento a se stesso, colui che affronta quel cammino sapendo bene chi è, qual è la sua missione, la sua origine e la sua meta… affronterà l’arduo cammino dell’evoluzione con una serenità che trasformerà la foresta in una pianura punteggiata di fiori.
Ogni pericolo svanirà perché la comprensione del pericolo stesso c’è già stata prima di incamminarsi.
Questo individuo camminerà per le strade della Luce con forte fede e il sorriso sulle labbra: non importa quanti anni passeranno, egli non vivrà aspettando qualcosa (E chi può intendere intenda…) non vivrà cercando le risposte dagli altri umani o dalla storia, dalla filosofia, o comunque dall’esterno.
Quindi facciamo molta introspezione: prima usiamo anche la mente, va bene anche così, ma poi pian piano… scendiamo sempre più in noi stessi. La mente non riuscirà più a scendere perché entreremo in un mondo che lei non conosce. A quel punto avremo raggiunto la nostra anima…
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