LA FRONTIERA E L’ETERNITA’ PARALLELA
Non esiste un solo universo, esistono molti universi che compenetrano ma non interagiscono in alcun modo fra loro. Scientificamente parlando tutto questo viene chiamato Multiverso, cioè un insieme di universi coesistenti.
Vi è un'eternità parallela costante fra questi universi sebbene ognuno abbia le sue leggi fisiche e i suoi "tempi".
Creata in un remotissimo quanto sconosciuto passato, la Frontiera (Definita scherzosamente un grosso muro che divide i belli e buoni dai brutti e cattivi…) è in realtà un’immensa cintura di satelliti, asteroidi e postazioni artificiali difensive che circonda quella parte del multiverso appartenente alla Federazione Galattica. Per essere più precisi, come vedremo in seguito, la Frontiera si espande in TUTTI gli universi paralleli, cioè in tutte le dimensioni, racchiudendo al suo interno i pianeti principali della Federazione Galattica, è INTERDIMENSIONALE.
La forma della Frontiera è quindi assolutamente indefinibile, impossibile da descrivere in termini terrestri poiché noi siamo a conoscenza di sole 3 dimensioni fisiche e ipotizziamo il tempo come quarta dimensione ed il pensiero come possibile quinta.
In realtà dovremmo pensare ad un gomitolo di filo arrotolato all’infinito su se stesso in tutti gli spazi e in tutti i tempi possibili, ma anche così avremmo realizzato solo una vaga idea della Frontiera.
Per ovvie ragioni la Frontiera non può essere osservata per intero, proprio perché oltre a trovarsi in tutte le dimensioni parallele (e quindi noi vedremo solo la parte relativa alla nostra) si trova anche in tutti i tempi paralleli e possibili. Dovendo rappresentarla potrebbe avere questa forma:

In breve è ETERNAMENTE INFINITA, oggi esiste cioè anche prima di essere stata creata. Questo concetto è difficile da comprendere e devo ammettere che io stesso sono ancora nel pieno dei miei studi per capirlo completamente.
AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2010
Alla velocità della luce, lo spazio ed il tempo si annullano: il fotone, dotato di massa a riposo ed accelerata quasi nulle può muoversi a questa fantastica velocità in quanto virtualmente privo di inerzia. Alla velocità della luce la contrazione del tempo è zero, e la dilatazione dello spazio è infinita. In queste condizioni, è impossibile identificare la posizione del corpo con un insieme di quattro coordinate: la coordinata temporale sarebbe la stessa in qualunque punto viene a trovarsi, ossia un orologio alla velocità della luce continuerebbe a segnare lo stesso orario; le tre coordinate spaziali non sarebbero un numero finito. Ciò equivale a dire che il corpo si trova contemporaneamente dappertutto ed in un eterno presente.
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