Questo articolo non arriva da una mia volontà personale ma da un desiderio dei Pleiadiani. Evidentemente si tratta di un argomento che essi reputano fondamentale e hanno voluto che ne parlassi.

Quante volte ci siamo chiesti qual è il nostro compito di vita, la nostra missione? Quante volte sentiamo dentro di noi che siamo qui per qualcosa ma non capiamo cosa? Quante volte ci arrabbiamo con noi stessi perché sentiamo che possiamo fare di più ma… non sappiamo come?!
Chi sta sorridendo leggendo queste righe ha appena vinto un mappamondo perché è capitato nella sezione giusta del sito. Non mi aspetto certo di darvi la soluzione, quella tanto per cambiare solo voi potete trovarla, ma spero di aiutarvi a raggiungerla.
I compiti scelti nella vita attuale si identificano attraverso i valori che ci guidano e i talenti innati che tutti ci riconoscono. Istintivamente ognuno di noi avrà scelto un certo tipo di interessi, siamo stati attirati da studi particolari o abbiamo una manualità speciale o un senso artistico sviluppato oppure abbiamo il dono dell'ascolto o quello della parola.
Osservandoci con attenzione si identificano i valori, le attitudini e i talenti. Da lì si parte per svolgere il proprio compito e la propria missione. Un compito di vita non necessariamente deve essere qualcosa di grande e riconosciuto dalla massa.
Se si è in coppia e ci si identifica come una coppia Karmica, si ha un compito da svolgere in coppia che in questo caso è più vasto perché richiede l'impiego di due persone e di più talenti.
Tutti hanno un compito in questa vita, fosse anche solo quello di sanare tutto il loro karma sospeso e perdonare ogni persona che ha fatto loro del male o chiedere perdono ad ogni persona che si è fatta soffrire.
Molti di voi saranno guaritori, oratori, trascinatori delle masse, innovatori di tecnologie, non ha importanza, tutti stiamo svolgendo un compito… il nostro compito.
Prendo per esempio il compito dell’insegnamento. La missione che hanno gli Educatori.
Insegnare al pari di educare è un compito di vita molto elevato. Gli insegnanti consapevoli del loro compito possono definirsi “Geishe o Samurai dell’insegnamento” ovvero coloro che dedicano la loro vita al servizio dei bambini e delle giovani coscienze.
I ragazzi oggi sono disorientati, hanno bisogno di punti di riferimento, di esempi da seguire.
La chiesa non lo è più da moltissimi decenni ormai. Fortunatamente aggiungerei.
Questi ragazzi della nuova generazione hanno bisogno di essere compresi e indirizzati.
Soprattutto coloro che sono Indaco.
Se un insegnante esce svuotato e distrutto dalla scuola è perché non sta vivendo il suo compito con serenità e attenzione.
Su cosa può ancora prendere consapevolezza? Si limita a svolgere un programma governativo o “insegna” loro a vivere?
Chi ha scelto consapevolmente di insegnare e ha iniziato un percorso di crescita personale e spirituale può fare molto per migliorare i rapporti con i suoi allievi. Questo riguarda qualunque tipo di insegnante non solo scolastico.
Le scelte e i movimenti che portano cambiamenti e innovazioni possono dipendere anche da un singolo e chi ha come compito di vita l’insegnamento ha tra i suoi doveri proprio quello di rivoluzionare il rapporto con gli studenti in maniera positiva e innovativa. Nessun ragazzo di oggi può accettare un insegnamento statico e noioso, elargito seguendo solo i libri di testo. Ai ragazzi bisogna dare stimoli di riflessione ogni giorno, bisogna portarli a prendere consapevolezza delle loro potenzialità, dei loro talenti, delle grandi possibilità che ognuno di loro ha di migliorare il mondo.
L’attuale sistema scolastico è coercitivo e inutile. Il sistema di insegnamento nelle future Accademie Stellari rivoluzionerà completamente quello attuale.
Naturalmente un insegnante deve prima prendere coscienza che il suo è un compito di vita e non un lavoro. Insegnare non è una cosa da poco. Anzi credo sia un fondamento della nuova società.
Quando si è riconosciuto il proprio compito, si affrontano le difficoltà ad esso legate sapendo che ogni situazione aiuta a crescere, a migliorarsi.
Essere un insegnante è uno dei compiti più alti che sono stati affidati ad un essere umano, non va preso in scarsa considerazione ed è un compito che dura tutta la vita.
Ora ho fatto questo esempio e ho spiegato come iniziare a riconoscere la propria missione: identificando i nostri valori, le attitudini e i talenti. Non serve nemmeno mettersi a meditare per scoprire chissà quale grande segreto! Osservatevi sinceramente e completamente. La risposta siete Voi… dovete solo avere il coraggio di farlo, di agire.
So che alcuni sono giunti ad un punto che è difficile tornare indietro, ma finché siamo vivi abbiamo la possibilità di recuperare. Se siamo legati da qualcosa o qualcuno che comprendiamo ci impedisce di fare il nostro compito liberiamocene. Il coraggio di operare scelte importanti è un sintomo di crescita evolutiva. L’ascolto della nostra anima e non della mente. Nella via dell’anima tutto è complicato, in quella della mente tutto è semplice… ma provoca sofferenza.
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