LEGGE DELL’OBLIO
O VELO DI MAYA
“Voi vi trovate in una realtà differente… per la quale non c’è alcuna profezia, una realtà totalmente nuova. Non c’è nessun essere sull’altro lato del velo che sappia cosa farete domani o cosa accadrà al vostro pianeta. La cosa è nelle vostre mani. I giorni in cui ci si rivolgeva a delle vecchie profezie come guida, sono finiti”.

Con la rara eccezione delle anime più elevate, gli eventi dell’esistenza prenatale di ogni individuo sono governati dalla Legge dell’Oblio.
La realtà della 3D richiede che le vite in incarnazione fisica crescano e maturino secondo la Legge del Libero Arbitrio, e la Legge dell’Oblio garantisce che in ogni reincarnazione vengano fatte sempre delle scelte nuove, libere dal ricordo di esperienze simili avute nelle vite precedenti.
Anche i Figli delle stelle, nei primi anni della loro missione su Gaia sono soggetti alla Legge dell’Oblio come spiegato nella sezione che parla di loro.
Il Velo dell’Oblio o Velo di Maya, ha la funzione di coprire il ricordo delle loro origini, del loro scopo su Gaia, della loro piena consapevolezza e così via nella misura a loro necessaria per una piena esperienza della condizione umana.
Fornisce inoltre “la maschera” della quale i Figli delle stelle hanno bisogno fino a quando giungerà il momento del loro riconoscimento pubblico.
In generale, il velo impone delle restrizioni all’anima che spesso delineano un modello di vita comune nel corso della vita di tutti. Questo modello include prove e sfide che possono causare conflitti e ansia fino a che non verrà compresa meglio la situazione di ciascun individuo lacerando il Velo in una certa misura grazie alla presa di coscienza.
La 4D, rispetto a ciò offre il denso mondo della 3D, ossia la possibilità di ricevere occasioni continue per imparare ad amare l’Amore, da anche la possibilità di amare incondizionatamente.
Per accelerare la caduta del Velo dell’Oblio, tutti gli esseri di 3D possono applicare alle loro vite due semplici accorgimenti: ricerca sincera ed intuitiva delle verità e servizio attivo.
Torno a ripetere che un conto è conoscere il sentiero della Luce un altro conto è intraprenderlo.
Se verranno portate avanti con serietà e persistenza entrambe queste attività sarà garantito l’assistenza degli esseri dei mondi dimensionalmente superiori, favorendo la progressiva liberazione dall’influenza del Velo.
Ci sono anche alcuni aspetti positivi del Velo dell’Oblio. Per prima cosa esso riduce la quantità dell’energia affluente finché la personalità non è pronta a riceverla nella sua completezza, a prendersi le responsabilità di tale conoscenza e quindi ad usarla con sicurezza nel mondo per il bene degli altri. Inoltre, i potenti effetti prematuramente creati da un’aura dalla frequenza superiore, potrebbero senza dubbio portare alla persecuzione o al giudizio da parte di quanti non sono dotati della necessaria comprensione spirituale.
Quindi il Velo è lasciato in una certa misura intatto.
In ogni caso, alcuni fra i Figli delle stelle più diligenti, stanno oggi lacerando gran parte del loro Velo, e stanno di conseguenza riacquisendo il ricordo, seppur frammentario, della loro missione.
Per quanto riguarda i Gaiani invece, la caduta del Velo, significa prendere coscienza del vero scopo della loro esistenza e della vera importanza della Luce nella loro vita.
Il risultato finale della loro comprensione sarà quello di fornire illuminazione (cioè illuminare le coscienze) agli altri loro simili.
Chiunque tolga il Velo di Maya, offrirà agli altri la possibilità di risorgere come una fenice dalla ceneri dell’ignoranza e di unirsi nella cooperazione attiva in vista di ciò che li attende, ma non violeranno mai l’altrui libero arbitrio.
Quindi si tenderà solo ad esortare e incoraggiare gli altri esseri umani a fare la scelta di unirsi per risanare Gaia comprendendone i bisogni momento per momento, allineandosi con le nuove leggi della 4D.
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